Sassari

Cosa Vedere

Uno dei più importanti monumenti di Sassari è la fontana del Rosello, costruita in stile tardo-rinascimentale e caratterizzata da statue rappresentanti le stagioni e una statua di San Gavino a cavallo. Da vedere sono anche il Duomo di S. Nicola, eretto nel XIII secolo secondo lo stile architettonico romanico e successivamente ristrutturato in stile gotico con facciata barocca; il Palazzo Ducale, un edificio monumentale del XVIII secolo in pietra calcarea; la Torre di Sant’Antonio, uno dei resti delle mura erette nel XIII secolo e la Chiesa di San Pietro in Silki, edificata nel XIII secolo. Da segnalare anche il Museo archeologico-etnografico G. A.Sanna, che custodisce reperti archeologici dal Paleolitico al Medioevo.
Spostandosi da Sassari, che è nell’entroterra, verso il mare e il Golfo dell’Asinara, si trova la cittadina di Porto Torres. Oltre al grazioso centro storico, a Porto Torres possiamo ammirare la Basilica di San Gavino, tra i più antichi e importanti esempi di architettura romanico-pisana dell’isola, la Basilica di San Gavino a Mare, edificata intorno alla metà del XIX secolo in prossimità dell’antica necropoli Turris Libisonis (i cui reperti sono conservati nell’Antiquarium Turritanum), il Palazzo di Re Barbaro, le Terme Maetzke e le Terme Pallottino, che conservano ancora pavimenti mosaicati risalenti all’età imperiale romana e il Ponte romano, costruito in epoca imperiale romana per consentire il passaggio dalla città alla campagna. 
A Nord-Ovest di Porto Torres, quasi sull’estremità della piccola penisola che si protende verso l’isola dell’Asinara, si trova il pittoresco borgo di Stintino, ex villaggio di pescatori e oggi apprezzato centro balneare grazie alle spiagge dorate e al mare cristallino. Proseguendo verso Nord si giunge al Parco nazionale dell’Asinara, che prende il nome dall’omonima isola, che ne è il centro ed è anche un’area marina protetta. 
Scendendo verso Sud, sempre sulla costa, si incontrano il promontorio calcareo di Capo Caccia e l’incantevole insenatura di Porto Conte. Nella parte occidentale di Capo Caccia, a strapiombo sul mare, si apre l’escalada del Cabirol (capriolo), con i suoi 665 gradini scavati nella parete rocciosa che portano all’entrata della Grotta di Nettuno, tra le più suggestive del Mediterraneo. Vi si può arrivare anche via mare, in traghetto, da Alghero. 
Nella parte opposta a quella della Grotta di Nettuno si apre l’ingresso alla Grotta Verde, al cui interno sono stati trovati resti di presenza umana databili al Neolitico. C’è poi la Grotta dei ricami, cui si arriva solo via mare. Tutta l’insenatura di Porto Conte fa parte della Riserva marina di Capo Caccia-Isola Piana. Da segnalare nella zona sono anche il Nuraghe Palmaneva e la Necropoli di Abghelu Ruju. 
Continuando a percorrere la costa si arriva alla splendida cittadina di Alghero, ricca di monumenti. Tra questi ricordiamo le antiche torri, che un tempo circondavano tutto l'abitato e che oggi sono rimaste solo in sette (tra cui la Torre de Sant Joan, la Torre de l’Esperò Reial, la Torre de Sant Jaume, la Torre de la Polvorera), i bastioni, l’antica opera di fortificazione della città, la Plàia Civica, che rappresenta la piazza medievale della città, la Cattedrale di S.Maria, edificata nel 1500, in stile gotico - catalano e la Plàia del Bisbe, piazza di stile neoclassico in cui hanno sede il Teatro Civico, dal Palazzo Vescovile e dalla Casa Doria.
Altrettanto suggestiva è la cittadina di Castelsardo, uno dei centri storici più interessanti della Sardegna, che si trova a Nord-Est di Sassari, nella parte opposta rispetto ad Alghero. Passeggiando nel centro storico di Castelsardo possiamo ammirare il Castello, di origine medievale, che ospita il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, con complessi cesti lavorati a mano; la Chiesa di S. Maria, che conserva il celebre Cristo Nero (Lu Criltu Nieddu), uno dei più antichi della Sardegna; la Cattedrale di S.Antonio Abate, edificata nel XVI secolo, che custodisce al suo interno uno splendido retablo, opera giovanile di un ignoto artista designato con il nome di Maestro di Castelsardo. 
Nella zona intorno a Castelsardo sono da vedere, tra gli altri, le famose domus de janas, tombe preistoriche adibite per lungo tempo a prigione e poi, sino a non molti anni fa, ad abitazione, la Roccia dell’Elefante che prende il nome dalla bizzarra forma “pachidermica” e il nuraghe Paddaggiu. 
Nella zona sud-orientale di Sassari è invece da segnalare la cittadina di Ozieri, dove è possibile ammirare la Chiesa e il Convento di S. Francesco, il Museo civico archeologico e la Cattedrale dell’Immacolata. E ancora, nella zona, ricordiamo i resti del Castello del Goceano o di Burgos, il parco di Ortachis (con prati, numerose sorgenti e una bella cascata) e la Valle dei Nuraghi, un insieme di monumenti della civiltà nuragica su cui campeggia il complesso della reggia nuragica di Santu Antine.  

Cosa Fare

Nella provincia di Sassari ci sono alcune delle spiagge più belle della Sardegna, che la rendono il luogo ideale per chi ama le vacanze al mare. Tra le innumerevoli presenti sono da segnalare le spiagge del Golfo dell'Asinara, come la spiaggia di Platamona o la spiaggia della Pelosa a Stintino, dalle acque smeraldine, protetta dalla bassa Isola Piana. E ancora, le spiagge del Lido di S. Giovanni e delle Bombarde ad Alghero, la spiaggia di Balai a Porto Torres e quella di Lu Bagnu vicino Castelsardo. 
Inoltre, nella zona del Parco Nazionale dell’Asinara si possono organizzare diversi tipi di escursioni alla scoperta delle bellezza locali e della flora e fauna marina e terrestre, tra cui i caratteristici asinelli albini simbolo dell’isola. Nel Parco sono disponibili escursioni guidate a piedi (trekking), con bus, in trenino, con fuoristrada, in bicicletta e a cavallo. E ancora, immersioni, gite in barca a vela e pescatursimo. 
Come nel resto dell’isola, poi, non mancano nella provincia di Sassari numerosi eventi, feste emanifestazioni folcloristiche. Tra questi, la Cavalcata sarda che si svolge la penultima domenica di maggio a Sassari e che apre la stagione turistica dell’isola. Per l’occasione, sfilano per la città donne, uomini, ragazzi, vecchi e bambini in costumi tradizionali, alcuni a piedi, alcuni a bordo dei loro destrieri. A Castelsardo è invece da segnalare la processione di Lunissanti, che si svolge il Lunedì Santo, con tanto di fiaccolata finale, la sera, per le vie della cittadina.

Cosa Assaggiare

Nella cucina sassarese vengono usate moltissimo le verdure: troviamo infatti tra i piatti tipici la cavolata (una zuppa di cavoli con carne di maiale) e la favata (fave cucinate con lardo, salsiccia ed aromi). Altri piatti tipici sono la cordula d'agnello (frattaglia di agnello aromatizzate al ginepro), i calamari arrosto, ed i moscardini cotti con il pomodoro. 
Tra i dolci ricordiamo i papassini (a base di noci e uva passa) ed i sospiri di Ozieri (praline di pasta di mandorle con miele avvolte in una cappa di zucchero e cioccolato). 
Sono da segnalare inoltre i piccoli comuni di Ittiri e Thiesi. Il primo è famoso per produzione di carciofi (spinoso sardo), olio (numerosi sono i premi vinti a livello nazionale dai produttori ittiresi), dolci, miele, pane, salumi, formaggi. Il secondo è celebre in tutto il mondo per la produzione di formaggi. 
Tra i vini segnaliamo il Moscato di Sorso-Sennori, oltre a una vasta produzione, nella zona di Alghero di vini bianchi, rosati e rossi che vengono esportati in tutto il mondo.